Venezia: appuntamento a San Marco

agosto 18, 2012

 

C’è chi la associa a un lontano viaggio di nozze; chi alla prima gita scolastica; chi al mitico concerto dei Pink Floyd. Ma di sicuro nella testa degli italiani Piazza San Marco è qualcosa di più di una nota meta turistica!

Piazza San Marco è un luogo che ci appartiene e ogni volta che torniamo abbiamo la curiosa sensazione che stesse aspettando proprio noi! E’ sicuramente uno dei luoghi più suggestivi d’Italia e del mondo e il simbolo stesso di Venezia.

A San Marco si accede in due modi; attreverso una suggestiva passeggiata per le calli che la circondano o direttamente dal mare; i traghetti che percorrono il Canal Grande hanno tutti una fermata “San Marco” o Riva degli Schiavoni (presso il Palazzo Ducale, vicino al Ponte dei Sospiri). Da qualunque parte vi si acceda, l’effetto è spettacolare. L’attenzione viene ovviamente catalizzata dalla Basilica di S. Marco e dal maestoso Campanile di S. Marco.

 

 

La basilica (che divenne cattedrale “solo” nel 1807) risale a prima dell’anno Mille: fu costruita nell’828 per ospitare le spoglie dell’Evangelista San Marco,  che secondo la tradizione vennero trafugate da Alessandria d’Egitto da due mercanti veneziani. L’aspetto attuale si deve però principalmente agli interventi del Duecento, in particolare con l’inserimento di importanti opera d’arte trafugate da Costantinopoli durante il saccheggio della Quarta Crociata (1204).

L’architettura esterna, con ritocchi alla facciata e alle cupole, fu completata nel XV secolo: l’aspetto finale, volutamente arabeggiante, rende la basilica simile a una moschea.

In questa gallery trovate una collezione di particolari “rubati” alla piazza.

Ma l’esterno della basilica non è che una preparazione alla profusione di decori, statue, mosaici ed ori che si trova all’interno. Peccato che per ammirarli si debba stare in coda per ore… inoltre, è importante ricordare che si entra in un luogo di culto, quindi occorre rispettare alcune regole comportamentali: abbigliamento consono, parlare sottovoce, cellulari spenti… le riprese e le fotografie sono vietate, borse e valigie voluminose vanno depositate presso l’entrata di Ateneo San Basso, per ragioni di sicurezza. Insomma, meglio prepararsi a questa visita e non metterla in conto appena arrivati o sbarcati dalla nave, soprattutto sotto il cole cocente!

Anche se può durare al massimo dieci-quindici minuti, la visita vale veramente l’attesa, anche per la possibilità di ammirare gli organi storici, il Callido e il Tamburini. Non per nulla l’architettura di San Marco ha un’ottima sonorità.  E’ possibile anche salire sulle terrazze, da cui si gode una vista privilegiata della piazza e del Campanile.

Chi non teme le code può anche decidere di visitare l’interno di Palazzo Ducale, l’antica dimora del Doge, oggi Museo Civico. L’occasione per camminare nelle stanze in cui è passata tante volte la Storia di Venezia e del nostro Paese.

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Travel Blogger per passione, giornalista pubblicista (nessuno è perfetto), web communication account. Soprattutto, hipster dalla nascita senza possibilità di redenzione. Vivo di comunicazione digitale e cupcake inseguendo nuovi orizzonti armata di valigia e tablet.

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