Trentino Alto-Adige: la Storia incontra la Natura

luglio 7, 2014

Trentino Alto-Adige: la Storia incontra la Natura

Mentre parte il conto alla rovescia per le celebrazioni del Centenario della Grande Guerra, il Trentino Alto-Adige è oggetto di una riscoperta turistica che abbraccia vari fronti (passateci il gioco di parole!): natura, cultura, enogastronomia.

 

Trentino Alto-Adige: Natura

stambecco parco dello stelvio

foto di Andrea Parolin

Una vacanza in Trentino Alto-Adige è l’ideale per chi vuole vivere un’esperienza a contatto con la natura. Gli appassionati di trekking e nordic walking si ritroveranno per sentieri montani nel Parco dell’Adamello Brenta , nel Parco dello Stelvio, nella suggestiva cornice delle Dolomiti, sulle tracce di caprioli, stambecchi, camosci, volpi… o magari del timido orso bruno.

In riva al Lago di Garda, lo scenario cambia completamente: il microclima locale è sorprendentemente mite, tanto che il lago è stato ribattezzato dai tedeschi “il piccolo mediterraneo”.

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Alto Garda-Torbole-foto di Giovanni Cavulli

Le sue acque cristalline invitano a tuffarsi; il Garda è conosciuto anche per le sorgenti termali. Ma per un soggiorno che abbini terme e natura vale la pena uscire da itinerari già noti e sperimentare.

Rabbi, la gemma nascosta dello Stelvio

E’ poco citata negli itinerari trentini delle agenzie di viaggio tradizionali: eppure, l’acqua termale di Rabbi è talmente benefica da essere stata definita “elisir di lunga vita”.

terme di rabbi

Terme di Rabbi- foto di Ronny Kiaulehn

Il segreto è nell’alto tasso di carbonio presente nell’acqua, ma forse il merito va anche allo splendido contesto naturale in cui si trova quest’amena località, situata a lato della Val di Sole in pieno Parco Nazionale dello Stelvio. Rabbi è immersa nelle foreste di abeti e larici, sembra di camminare in quadro dell’Ottocento, di quelli che rappresentano una natura alpina idealizzata e romantica. Ma è tutto reale! Unico tocco moderno è proprio il centro termale, che però si armonizza perfettamente con il contesto. Rivitalizzati dalle cure termali, siete pronti per affrontare una discesa di rafting guidata lungo il fiume Noce o un’emozionante escursione serale nel parco con le torce, alla scoperta degli animali notturni, dove potreste avvistare (ed essere avvistati!) dai rapaci notturni come civette e gufi reali.

Trento, itinerari tra Storia e Cultura.

Trento Castello del Buonconsigio

Trento Castello del Buonconsiglio – foto di Gianni Zotta

Recarsi in Trentino e non spendere almeno una giornata per visitare Trento è una colpa turistica grave quasi quanto recarsi a Parigi e non visitare la Tour Eiffel o mangiare la Sachertorte senza panna. Il suo nome è associato alla Prima Guerra Mondiale, ma la Storia Trento parte da molto più lontano: fu fondata dagli antichi Romani nel I secolo dopo Cristo con il nome di Tridentum; vanta ancoranumerosi resti del suo passato romano. Nel medioevo la sua posizione strategica rafforza l’importanza della città: fioriscono castelli e roccaforti.

Trento castello del buonconsiglio Ciclo_dei_mesi,_luglio

Trento castello del buonconsiglio Ciclo_dei_mesi,_luglio

Da non perdere una visita al Castello del Buonconsiglio che fu dal XIII al XVIII secolo fu residenza dei principi-vescovi: nella Torre Aquila si trova il famoso “Ciclo dei Mesi”, un affresco che descrive la vita rurale dell’epoca medievale in tutte le stagioni e che tutti abbiamo visto riprodotto almeno una volta nei libri scolastici!

Trento è conosciuta storicamente soprattutto come la Città del Concilio di Trento (1545-1563), che diede vita alla cosiddetta Controriforma. I luoghi del Concilio e i palazzi, le chiese e i conventi che ospitarono i partecipanti nel periodo conciliare vi aspettano per farvi rivivere le suggestioni di un periodo cruciale della Storia Europea.

MART rovereto

Da non perdere una visita alla città “gemella” di Trento, culturalmente parlando: la vicina Rovereto, la città della Pace e dell’Arte. Il MART, Museo dell’Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto, vi aspetta con opere di artisti quali Giorgio Morandi e Giorgio de Chirico. Fa parte del MART anche la Casa d’arte futurista Depero, unico museo italiano dedicato a un esponente del futurismo. E per non deludere il classico binomio Arte-Vino, si può concludere con una visita all’ Enoteca  Provinciale del Trentino. Palazzo Roccabruna; nelle sue sale cinqucentesche ogni giovedì e sabato dalle 17 alle 22 si tengono eventi enogastronomici dedicati ai prodotti locali.

Se poi volete unire l’utile al dilettevole, non dimentichiamoci che Trento annualmente è sede del Festival dell’Economia: economisti, giuristi, imprenditori e filosofi si riuniscono per discutere di importanti temi di attualità e fare networking, quest’anno per discutere il tema della crescita e del bene comune.

Trentino-Alto Adige in estate e in inverno

Il Trentino è una regione perfetta in qualsiasi periodo dell’anno: in inverno, si può trascorrere una settimana sugli sci nei comprensori Dolomiti Superski e Skirama Adamello e Brenta. In estate, si può pedalare tra i paesaggi incantevoli della Val di Non. C’è solo l’imbarazzo della scelta. E’ opportuno però pianificare il soggiorno per tempo, magari cogliendo al volo una delle tante offerte Expedia per il Trentino Alto-Adige.

Trentino da gustare

strudel di mele alla trentina

foto di Marco Simonini

I sapori trentini si gustano immersi nella natura. Un weekend in Trentino vi consentirà di scoprire le tante aziende agricole che popolano il suo territorio e assaggiare prodotti tipici veramente a km 0! Formaggi di malga accompagnati da miele, marmellate e mostarde. Per la cena, antipasto di speck e salumi, polente a l’immancabile Tortel di patate, una sorta di rösti, da gustare accompagnato da cavoli cappucci, fagioli, con in cima una fetta di fontina e di speck. Per dessert, il classico strudel di mele, che però in Trentino ha tutt’altro sapore rispetto alla pasticceria sottocasa (in Trentino le mele si coltivano da ben 2 mila anni).

 In Valsugana, via al tour gastronomico della tradizione casearia locale: scoprirete l’antico sistema artigianale, a cominciare dalla cagliatura del latte nella “calgiera” di rame per concludere con la stagionatura sulle piane di larice o di abete. Se poi siete davvero cheese addicted, a dicembre non perdetevi il festival annuale dedicato ai formaggi di malga, in cui vengono premiati i migliori produttori.

(Credits foto: courtesy of Trentino Sviluppo – Turismo e Promozione. Foto d’apertura: Primiero, Val Canali, di Flavio Faganello)

 

 

 

 

 

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Travel Blogger per passione, giornalista pubblicista (nessuno è perfetto), web communication account. Soprattutto, hipster dalla nascita senza possibilità di redenzione. Vivo di comunicazione digitale e cupcake inseguendo nuovi orizzonti armata di valigia e tablet.

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