Travel&Swap, viaggiare barattando

maggio 26, 2014

swap&travel

Viaggio & baratto, ovvero l’ “on the road” nel più puro stile hipster: in tempi di crisi, si aguzza l’ingegno e si riscopre che il denaro, in fondo, non è che un mezzo per arrivare a quello che vuoi davvero. E allora perché non scambiarselo direttamente? Pernottamenti in hotel contro concerti di chitarra per gli ospiti; un auto a noleggio contro una lezione di inglese. E chi più ne ha più ne metta!

Travel&Swap ha avuto un grande successo nella prima edizione del 2013 in Malesia, e riparte alla grande, stavolta verso la Norvegia. Barbara Perrone, anima digital e appassionata viaggiatrice, ci racconta come è nato il progetto:

barbara perrone

“L’idea è nata  nel 2012 dopo alcune esperienze positive testate in Italia, all’interno di alcuni agriturismi molto speciali capaci di avere una visione ampia sul mondo della comunicazione. In quell’occasione barattammo dei workshops di Furoshiki, della cui tecnica giapponese sono ambasciatrice italiana, con il soggiorno di qualche notte. Un’esperienza unica che ci ha portato a riflettere sulle necessità di chi opera nel mondo del  turismo e su quello del viaggiatore.

La possibilità di fare un viaggio di 3 settimane nel settembre 2013 tra la Malesia, il Borneo e Singapore, ci diede un nuovo input e una nuova sfida da voler lanciare, strutturare e presentare il progetto – Travel & Swap. Viaggiare con stile barattando. L’idea sembrava delle più folli. In primis perchè non avevamo mai presentato un progetto internazionale, secondo perchè le strutture alle quali ci rivolgevamo erano di alto altissimo livello e non da ultimo la differenza di approccio dovuta alla cultura.

Risultato? Guardanodo ad otto mesi fa, vorrei chiudere lì e abbracciare ad uno ad una tutte le persone che ci hanno ospitato, perchè grazie a loro abbiamo trovato un nuovo modo di viaggiare. Molto più social e molto più condiviso. Abbiamo un mondo da esplorare, ma un’umanità speciale da raccontare”.

Di esempi di travel &swap dell’esperienza malese, raccontata sotto l’hastag #malesiaswap, ce ne sono tanti. “Siamo riusciti a coprire circa i 3/4 delle necessità del viaggio con questo tipo di format. Noi abbiamo dato a tutti tutta la comunicazione pre – durante e post viaggio, con articoli dedicati e post in realtime. Diverse le strutture che ci hanno ospitato, a partire da Jackie del Batique Boutique Hotel a Kucking, fino allo stupefacente Macallister Mansion di Penag- eletto da Condè Nast nel 2013 uno dei 150 hotel più belli al mondo.Quest’esperienza così impostata, ci ha permesso non solo di vivere da dentro il modo di relazionarci con la cultura locale, ma anche di poter aprire un dialogo e chiedere le mille curiosità, che spesso durante un viaggio tradizionale non è possibile approfondire”.

Un viaggio del genere è una collezione di aneddoti curiosi: eccone uno

borneo

“Jackie la titolare del Batique Boutique Hotel, riuscì a sorprenderci a poche ore dall’arrivo a Kuching. Appena arrivati entrammo in hotel, ci sedemmo a bere un drink e a fare merenda, ma soprattutto a conoscerci e a chiacchierare di persona. Lei dopo una mezz’ora, ci fece una proposta. Aveva capito ancor meglio, una volta conosciuti, lo spirito del viaggio e del soul sharing e ci chiese, così il permesso di coinvolgere altri due partners durante il nostro soggiorno. Mentre ne parlo mi emoziono ancora. Non potremmo mai dimenticare Ivy di rainforestkayaking.com che ci ha fatto scoprire le foreste e la natura del Borneo, facendoci pagaiare per 11 km! E noi in canoa non avevamo mai messo piede! Ma a degna conclusione della giornata, per festeggiare il Moonlight festival, la compagnia di navigazione sul fiume, ci invitò sempre garzie a Jackie a goderci il panorama e il tramonto, accompagnato da una danza tipica a bordo.

Non so se basteranno queste parole, per esprimere quello che un’esperienza di vera e sincera condivisione porta ad ognuno di noi. Non si tratta di vantaggi, ma di crescita umana e personale, che mettendoci alla prova ci rende persone migliori”.

About 

Travel Blogger per passione, giornalista pubblicista (nessuno è perfetto), web communication account. Soprattutto, hipster dalla nascita senza possibilità di redenzione. Vivo di comunicazione digitale e cupcake inseguendo nuovi orizzonti armata di valigia e tablet.

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