Thailandia: Bangkok, la città degli angeli (e dei creativi hipster)

agosto 5, 2014

Thailandia, Bangkok

Credete al paradiso? Qualunque sia la risposta, è consolante sapere che esiste un’interessante alternativa sulla Terra, per giunta facilmente raggiungibile dall’Europa. E’ Bangkok, la “città degli angeli”, capitale della Thailandia ma soprattutto punto nevralgico in cui si incontrano le moderne vie del commercio, che nella nuova Asia trovano origine, sviluppo e fine. Con buona pace degli europei, che una volta atterrati all’ aeroporto di Suvarnabhumi rimangono appollaiati sul trolley a fissare l’impressionante skyline della gigantesca metropoli thailandese, gli occhi sgranati e la bocca che sussurra appena “ma io non la immaginavo così… così…”

E’ difficile persino definirla, Bangok. Antica e Moderna, Efficiente e Caotica, complessa e affascinante, riunisce in sé il passato il presente e il futuro delle tre culture che l’hanno caratterizzata: quella thailandese, of course, quella cinese, che trova espressione in una vasta comunità, e quella europea. Oggi è senza dubbio uno dei centri culturali più vivaci dell’Asia.

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Il nome completo di Bangkok sarebbe “La città degli angeli, la grande città, l’eterna città del gioiello, l’inespugnabile città del dio Indra, la grandiosa capitale del mondo dotata di nove gemme preziose, la città felice, che abbonda in un enorme palazzo reale, che è simile alla dimora celeste dove regna il Dio reincarnato, una città data da Indra e costruita da Vishnukharn”. Il nome ufficiale più lungo del mondo per una località. Sintetizza perfettamente l’affascinante e complessa cultura thailandese, che si rispecchia anche in una vita politica non sempre facile.

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Ultimamente Bangkok e la Thailandia sono finite sulle prime pagine dei giornali per un rovesciamento di governo che ha portato il potere nelle mani di una giunta militare. Dopo un breve periodo di coprifuoco serale a maggio 2014 (che non ha però toccato le località turistiche) la situazione è tornata alla normalità. Chi paventava forze armate a presidio delle arterie urbane può sentirsi rassicurato: nelle strade non si respirano tensioni. E’ di questi giorni la notizia della nomina di un governo tecnico “per la gestione degli affari correnti” che oltre ai militari include diverse personalità del mondo imprenditoriale e universitario; le nuove elezioni sono fissate per la fine del 2015.

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Nel frattempo, la vita quotidiana scorre pacificamente sulle rive del Chao Praya, tra la spesa al mercato, una visita al tempio e passeggiate serali tra una manifestazione musicale di piazza e lo shopping da bancarelle.

Bangkok: il recupero urbanistico

Bangkok negli ultimi anni è stata protagonista non solo di imponenti investimenti infrastrutturali ma anche di interessanti progetti di recupero urbanistico. Un esempio è il quartiere commerciale Asiatique, che sorge al posto di vecchi docks fluviali abbandonati dinanzi al Chao Praya.

Le vecchie rimesse sono state restaurate e adattate per diventare ristorantini e negozietti. Oggi è un complesso alla moda in cui si recano sia turisti che thailandesi per una serata romantica, un gelato dopocena o per fare acquisti. Molti i locali con musica dal vivo, e i ristoranti etnici (cinese, francese, indiano, egiziano…da segnalare).

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In mezzo ai vialetti spunta, come da un sogno, una riproduzione perfetta della casa di Giulietta a Verona, dove gli innamorati possono agganciare lucchetti e scattare foto. Una targa commemora: “dono del sindaco di Verona Flavio Tosi”. E speriamo che aiuti l’incoming (basterà?) :-)

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Locali da segnalare: il Baan Kanytha, cucina thai proprio di fronte al fiume…_MG_1021

e la Brasserie 9, cucina francese in ambiente hipster!

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Bangkok, la città dei creativi

Bangkok vanta numerose iniziative dedicate ai creativi che attraggono importanti figure del cinema, del design e delle performing art di tutto il mondo. La scorsa edizione del Bangkok Design Festival ha visto la partecipazione di Marina Abramovic.

Bangkok design festival

Hipster e geek non possono perdere la CreTech, International Conference on Creative Technology, che quest’anno si svolge ad agosto alla Rajamangala University of Technology Krungthep (RMUTK); un concetto, quello di “tecnologia creativa”, destinato a dominare la crescita digitale (e non) dei prossimi anni. Infine, gli hipster cinefili non mancheranno di seguire il Bangkok World Film Festival, che ques’anno si svolge a metà ottobre: una rassegna cinematografica internazionale in cui trovano spazio le voci più interessanti del panorama mondiale (che non sono necessariamente le più pubblicizzate…)

Bangkok: i templi buddisti

Wat Arun-Bangkok

Dal profano al sacro: una visita a Bangkok non è completa senza una sosta nei suoi splendidi templi. Il più famoso è senz’altro il Wat Arun, il Tempio dell’Alba: costruito nel XVII secolo in stile khmer, al variare della luce solare regala raffinati cromatismi. Arrivarci via battello nella luce del mattino o del tramonto rende l’esperienza ancora più emozionante.

I templi e gli edifici storici di Bangkok sono numerosi e forse faremo un post di approfondimento solo per loro. Per il momento ne citiamo altri due:

Bangkok tempio di Wat PhoA Bangkok è legata l’immagine del Buddha Sdraiato, nel tempio di Wat Pho: una gigantesca statua ricoperta d’oro che rappresenta l’Illuminato in posizione reclinata. Il complesso include una scuola di Medicina Tradizionale e Massaggio Thailandese; un’ottima occasione per rilassarsi e provare uno dei migliori massaggi della città.

Tempio del Beddha di Smeraldo

Il centro spirituale più visitato di Bangkok è il Wat Phra Kaew, il Tempio del Buddha di Smeraldo, considerato il più importante luogo di culto buddista in Thailandia. Prende il nome da una statua di giada che raffigura il Buddha in meditazione ed è situato all’interno del complesso architettonico del Palazzo Reale Thailandese.  Include vari edifici religiosi, che traboccano di opere d’arte: stupa dorate, affreschi, statue, in cui ritorna il simbolo dell’elefante a rappresentare forza e prosperità.

(foto dei templi: courtesy of TAT)

 

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Travel Blogger per passione, giornalista pubblicista (nessuno è perfetto), web communication account. Soprattutto, hipster dalla nascita senza possibilità di redenzione. Vivo di comunicazione digitale e cupcake inseguendo nuovi orizzonti armata di valigia e tablet.

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