Maggiordomo robot: da Star Wars a StarWood

agosto 17, 2014

Starwood hotel introduce il maggiordomo robot

Starwood Hotels segna un passo davvero notevole nell’innovazione dell’ospitalità alberghiera, introducendo ufficialmente la figura del maggiordomo robot.

A vederlo, sembra uscito da un film di fantascienza Anni Sessanta, un cugino lontano di R2-D2 di Guerre Stellari. Il suo nome però è ALO e a crearlo è stata l’azienda californiana Savioke.

Star wars

I neo “assunti” robotici sono due e lavoreranno all’ Aloft Hotel di Cupertino, in California, cuore pulsante della Silicon Valley che ospita aziende come Apple, Symantec, Sun, Hewlett Packard. Sicuramente il posto migliore per un debutto del genere, che fa impallidire persino l’innovazione dell’hotel spagnolo che ha accolto i Google Glass tra la dotazione per gli ospiti.

Per il momento le sue mansioni sono semplici: accompagnare gli ospiti nella propria stanza, portare loro asciugamani puliti e saponette, oppure un omaggio dell’hotel. Ed ecco le prove che lui ed R2-D2 sono davvero cugini. Per fargli compiere una missione, basta caricare gli oggetti in un vano apposito (già), digitare il numero della stanza, e grazie ai suoi sensori WiFi/G4 il robot maggiordomo farà il resto. Il suo software interagisce con quello dell’ascensore (già) e i suoi sistemi di rilevamento gli permettono di muoversi senza sbattere addosso a cose o a persone. Quando il robot arriva alla stanza, busserà alla porta e l’ospite potrà farlo entrare come un qualunque impiegato dell’hotel. Se non vi sembra parentela questa, correte a rivedervi Star Wars.

E la mancia? Il maggiordomo del futuro si paga con un tweet! Un grazie virtuale su Twitter con l’hashtag #MeetBotlr.

aloft-cupertino

Grazie ad ALO, stando al direttore dell’hotel Brian McGuinness “le risorse umane verranno lasciate più libere per compiti che rendano possibile un’esperienza di soggiorno personalizzata per gli ospiti”. Insomma, il lavoro noioso e ripetitivo lo fa il robot e gli esseri umani possono dedicarsi a cose più “umane” (tipo?). Insomma, i professionisti degli hotel non verranno sostituiti da robot, ma dovranno imparare a interagire con questi nuovi, bizzarri colleghi. Anche perché se questo esperimento avrò successo, Starwood li introdurrà gradualmente in oltre 100 hotel in tutto il mondo da qui a fine 2015.

Per il momento non è chiaro se ALO possa anche pilotare astronavi. Ci permettiamo di suggerire un tocco di classe: un ologramma del direttore dell’hotel che dà il benvenuto agli ospiti.

E voi? Che ne pensate? Vi piacerebbe aprire la porta in accappatoio e trovarvi davanti un robot? Fateci sapere le vostre impressioni e… che la forza sia con voi!

 

 

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Travel Blogger per passione, giornalista pubblicista (nessuno è perfetto), web communication account. Soprattutto, hipster dalla nascita senza possibilità di redenzione. Vivo di comunicazione digitale e cupcake inseguendo nuovi orizzonti armata di valigia e tablet.

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