South Australia: Coober Pedy, la signora delle Opali

febbraio 19, 2014

Coober Pedy Opal Bug Milton Wordley

Chi ha letto o visto il Signore degli Anelli ricorderà Moria, splendida e sfortunata città sotterranea del regno dei Nani. Qui il popolo immaginato da Tolkien viveva, lavorava, pregava i suoi dèi, ma soprattutto si dedicava a scavare per trovare oro e gemme preziose nella profondità della Terra. Una magnifica invenzione letteraria, certo. A meno di salire su un aereo, recarsi in South Australia e prendere la via dell’Outback, direzione: Coober Pedy, la Città delle Opali. E qui, a più di 800 chilometri da Adelaide, la realtà supera l’immaginazione più fervida.

South Australia: coober Pedy, la regina delle Opali

Coober Pedy è una città sotterranea: case, negozi, scuole, chiese. Proprio come Moria. Ma ad abitarla serenamente sono comunissimi umani, e nemmeno pochi (circa duemila persone, di cui la metà ha scelto di vivere “underground”). Il motivo di tanta originalità forzata è nel clima:  il deserto dell’Outback Australiano raggiunge temperature tanto elevate di giorno (fino a 45 gradi) quanto rigide la notte (sottozero compreso) rendendo la vita in superficie decisamente faticosa. Basti pensare che l’albero più ragguardevole della zona è stato costruito dai primi abitanti utilizzando rottami di ferro!

Le miniere di opale viste dall'alto - courtesy of SATC

Le miniere di opale viste dall’alto – courtesy of SATC

 

I grandi paesaggi dell’Outback hanno senza dubbio un fascino selvaggio. Ma la grande bellezza del luogo, per dirla alla Sorrentino, è sottoterra: Coober Pedy è la Capitale mondiale dell’Opale, il 70% delle opali vendute e sfoggiate in tutto il mondo ha origine in queste miniere, tuttora in funzione e tuttora generose di gemme. Con buona soddisfazione della popolazione residente, che ha nelle miniere il principale punto di riferimento economico.

 

 

miniere di opali, australia coober pedy

Umoona Opal Mine & Museum – John Sones, courtesy of SATC

In effetti, l’intero tessuto urbano (possiamo chiamarlo così?) si è sviluppato attorno ai rifugi sotterranei costruiti dai minatori negli anni 15-20 del Novecento, quando il boom generato dalla scoperta delle gemme fece sembrare improvvisamente attraente una zona in apparenza brulla. Ma si sa, dopo i miniatori, vengono le mogli dei minatori. E dopo le mogli, i figli. E i rifugi di fortuna, i “dogout”, si ampliano, diventano case. E con le case nascono i punti di ritrovo: i bar, i negozi, le chiese.

 Desert Cave Hotel -Adam Bruzzone, courtesy of SATC

Desert Cave Hotel -Adam Bruzzone, courtesy of SATC

Non credete che una casa sotterranea possa risultare ospitale? La dimora storica di Faye Nayler può farvi cambiare idea (anche se qui lasciamo in Regno dei Nani per entrare decisamente in una dimensione Hobbit). I centrini e i quadri fanno subito “casa”  ! E poi ci sono gli hotel… eh sì! A Coober Pedy non mancano: citiamo l’ Underground Motel e il mitico Desert Cave Hotel (esistono anche stanze sopra-terra, se proprio volete fare capolino fuori).

L’attrazione principale di Coober Pedy sono le miniere di opali,  che come dicevamo sono tuttora attive. Opal Necklace, Umoona Opal Mine & MuseumEsistono percorsi guidati aperti al pubblico che tracciano una suggestiva storia, sia umana che geologica. Naturalmente, la città pullula di “opal shop” in cui comprare l’archinpietra (sempre per proseguire il filone Tolkeniano): dalle pietre grezze ai monili di rara fattura. Per chi crede nella cristalloterapia,

Opal, Umoona Opal Mine & Museum

l’opale pare abbia proprietà benefiche sul corpo e sullo spirito: restituisce vitalità, scaccia la malinconia, restituisce fiducia e gioia di vivere. Anche se tutti i viaggiatori concordano su un punto:

le gemme più belle di Coober Pedy sono le stelle notturne che illuminano il deserto.

 

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Travel Blogger per passione, giornalista pubblicista (nessuno è perfetto), web communication account. Soprattutto, hipster dalla nascita senza possibilità di redenzione. Vivo di comunicazione digitale e cupcake inseguendo nuovi orizzonti armata di valigia e tablet.

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