Il Kangra Fort, “cuore forte” dell’India

maggio 15, 2014

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Dopo tanti viaggi in India, sembra impossibile poter trovare una meta inusuale per il turismo. Eppure lo scorso ottobre sono riuscito a trovarlo, mentre percorrevo il territorio indiano diretto in Ladakh: si trova in una valle remota del Himachal Pradesh, al confine tra l’India e il Pakistan.

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Sono andato in volo da Delhi a Dharamsala e  da lì in auto fino a McLeod Ganji, dove vive il Dalai Lama in esilio e accorrono frotte di pellegrini. Il giorno successivo, sempre in auto, mi sono diretto a Kangra.

Si tratta di una cittadina situata a meno di 20 km da Dharamsala, situata nella splendida valle omonima, attorniata dalle pendici della bassa Himalaya, nello Stato Indiano dell’ Himachal Pradesh, è situata a 730 metri di altitudine e conta circa 10 mila abitanti.

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E’ pressocché sconosciuta dalle guide turistiche, che le dedicano al massimo quattro righe. Kangra oggi non riveste più alcuna importanza strategica e il suo passato è oscurato dal tempo. Eppure le prime notizie intorno a questa valle risalgono ai tempi vedici, 3500 anni orsono. La sua eredità culturale è notevole e i templi scavati nella roccia testimoniano la sua antica importanza. Ma il vero “tesoro” della città è a soli 3 km dal suo abitato: è il Kangra Fort, la più importante roccaforte militare dell’India del Nord.

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Sorge su un’altura delimitata dai fiumi Mahiji e Bener. Un tempo la città di Kangra era un centro commerciale importante per tutto il Punjab, e la zona era considerata militarmente strategica; il forte viene citato addirittura da Alessandro Magno, che nel IV secolo a.C. si spinse fino a questi territori.

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Il forte, conosciuto anche con il nome di Nagarkot, costituisce una vera e propria memoria di pietra: è stato testimone del passaggio di grandi conquistatori, da Muhammad Ghazavi al Mogol Jehangir. Per accedere al suo interno bisogna superare sette porte monumentali; nella parte più interna sono custoditi 3 templi, “cuore” spirituale della fortezza.

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La fortezza militare è un gioiello architettonico che custodisce al suo interno preziosi templi

 

A circa quaranta chilometri dalla fortificazione, si incontra un tempio ancora più spettacolare, personalmente lo reputo uno dei più belli che abbia mai visto: è il tempio di Masroor, che domina la valle dall’alto di una collina. Intagliato nella roccia e decorato con splendidi bassorilievi, nello stile shikhara, ricorda quelli di Ellora e Ajanta nel Maharastra (IV secolo).

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I suoi edifici si specchiano in un laghetto artificiale che costituisce parte integrante della struttura. Tutt’intorno, la splendida campagna indiana, che con i suoi ritmi lenti invita al raccoglimento e alla contemplazione. Un viaggio che riassume i due volti dell’India: da un lato, un grande Paese dalla Storia millenaria, dall’altro, una spiritualità capace di trascendere il tempo e lo spazio.

(testo e foto di E. Walter Porzio)

About 

Walter Porzio, fotografo e viaggiatore instancabile. Zaino in spalla, macchina fotografica al collo, dall’età di quattordici anni ha scelto come meta il mondo. Ha visitato più di centosessanta Paesi, cogliendone il fascino e le contraddizioni. India,Tibet, Siberia, Madagascar; ma anche Bolivia, Guatemala, Messico, Perù passando per l’Africa, l’Europa, l’Estremo Oriente, l’America del Nord. E’ autore di numerosi reportage pubblicati su testate prestigiose del settore turismo e avventure. I suoi articoli e i suoi scatti non trasmettono solo l’incanto di terre lontane ma si pongono come occasioni d’incontro con culture diverse. Storico collaboratore di vari Enti del Turismo (India,Yemen, Marocco, Canada,Turchia Svizzera, Francia etc.) e dell’Unicef, ha all’attivo diverse mostre fotografiche, tra le quali: “Un mondo di Sorrisi”, “Mercati nel mondo” “India del Nord-Est”. E’ autore di diversi libri, fotografici e non: “Impariamo a viaggiare” (Mursia), “Mille viaggi, mille storie”, “Viaggiando Viaggiando” “Sognando terre lontane”, “Un mondo di Ritratti” “Children”, edito dal Touring Club Italiano, “Mothers”. Ancora oggi accompagna viaggiatori in ogni parte del pianeta.

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