Homelidays: le vacanze “fatte in casa” spopolano in Europa

maggio 20, 2013

In vacanza come a casa propria: è lo slogan di Homelidays.it, il noto portale di case-vacanza, ma è anche una crescente tendenza in un contesto segnato dalla crisi. Scegliere una casa anziché un hotel significa avere totale indipendenza e costi più contenuti: non c’è da meravigliarsi se sono diventate un vero e proprio must per le vacanze in famiglia.

Una struttura Homelidays in Toscana

Una struttura Homelidays in Toscana

Una tendenza non solo italiana: nel 2012 Homelidays  ha registrato un aumento generale di richieste di informazioni per case vacanze (+18%), con un +23% di richieste da parte di italiani per case vacanza in Italia e un +13% di richieste da parte di stranieri per case vacanze in Italia. Tutto questo mentre il settore turistico deve fare i conti con un mercato in forte calo.

Federica Parente, responsabile commerciale per il mercato italiano dell’azienda francese, dichiara che “attualmente contiamo in Italia ben 21 mila strutture, dall’appartamento in città alle dimore storiche di campagna. Le tendenze parlano di un’attitudine diversa nei riguardi della vacanza, con una maggiore attenzione alla qualità del proprio tempo e alla convivialità. Ad esempio, crescono le prenotazioni per località montane e di campagna rispetto a quelle di mare. Del resto, esiste una sensibile differenza tra un viaggio e una vacanza: il primo è dinamismo orientato alla scoperta di nuovi luoghi e culture, il secondo un periodo in cui ritrovare l’armonia con se stessi e le persone care”.

Homelidays, casa in Kenya

Homelidays, casa in Kenya

Homelidays ha una rete diffusa in tutto il mondo: comprende casevacanza, Bed&Breakfast, appartamenti vacanza e persino strutture più particolari, come dimore d’epoca, castelli o dimore di design, dalla Toscana al Kenya.

La formula di Homelidays è semplice: il portale funge da intermediario tra i proprietari di case e i potenziali affittuari. Non c’è commissione sulla transazione, quindi per gli affittuari non ci sono costi aggiuntivi. I proprietari pagano invece un piccolo abbonamento per avere la propria stuttura visibile sul sito, con nutrite fotogallery e tutti i dettagli di contatto. “Il nostro portale-continua Parente- sta dando la possibilità a molti proprietari di mettere a reddito le seconde case: una casa risulta mediamente affittata per circa 10 settimane l’anno, un modo per coprire le spese, come l’IMU, e addirittura con possibilità di margini.

I risultati relativi ai ponti del 25 aprile e del 1° maggio 2013 rivelano che le tendenze di quest’anno saranno ancora orientate verso le case in affitto. Rispetto agli stessi periodi del 2012, Homelidays  registra un aumento del 15.8% di richieste per trascorrere un soggiorno in Italia. In testa alla classifica dei turisti più presenti in Italia troviamo francesi, inglesi e italiani, rispettivamente con un aumento percentuale di richieste del 15%, 17% e 9%.

Per quanto riguarda i turisti italiani, le mete più richieste rimangono le città d’arte e le località di mar, Roma in testa, seguita da Venezia, Firenze, Genova, La Spezia, Napoli, Siena, Trapani, Cagliari e Palermo. I francesi si concentrano invece sulle città d’arte tradizionali come Roma, Venezia, Firenze e Napoli, mentre gli inglesi sembrano prediligere il “classico” trio composto da Roma, Venezia e Firenze, oltre a Milano.

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Travel Blogger per passione, giornalista pubblicista (nessuno è perfetto), web communication account. Soprattutto, hipster dalla nascita senza possibilità di redenzione. Vivo di comunicazione digitale e cupcake inseguendo nuovi orizzonti armata di valigia e tablet.

1 comment

  1. Comment by Lorenzo

    Lorenzo Reply maggio 28, 2013 at 11:00 am

    Sembra di essere una firma molto utile per prenotare vacanze bellissimi. Mi piace molto prenotare una casa vacanza perché c’è più spazio e conforto in comodità in confronto ad un albergo e come ha detto è molto più indipendente. Grazie per il consiglio di un nuovo sito per case vacanze!

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