Grand Hotel Tremezzo: 104 candeline sul Lago di Como

luglio 4, 2014

Grand Hotel Tremezzo

Ci sono hotel sul Lago di Como come da ogni parte d’Italia, ma qui si crea con il territorio un’alchimia speciale. Alcuni di loro sembrano sempre esistiti, nati in riva al lago con la naturalezza degli alberi, e parte integrante del paesaggio. Il Grand Hotel Tremezzo è uno di questi e il 5 luglio compie ben 104 anni.

Una storia di famiglia, una storia di lago:

L’hotel apre agli inizi del ‘900 ai tempi del Grand Tour romantico e dei grandi viaggiatori, quando il lago di Como era già una tappa immancabile per i viaggiatori di tutto il mondo.

L’artefice è un gentiluomo di Bellagio e appassionato viaggiatore, Enea Gandola. Il suo progetto era costruire un albergo che potesse esprimere classe e raffinatezza, offrire la miglior vista sullo splendido lago di Como e rispondere alle esigenze del turismo di lusso dell’epoca. Fu qui, sul meraviglioso e panoramico terreno confinante con il parco di Villa Carlotta, che il Grand Hotel Tremezzo fu inaugurato il 10 luglio 1910 con una festa all’altezza del suo nome.

Negli anni ’30, l’hotel fu acquistato dalla famiglia Sampietro. E’ l’inizio di un nuovo turismo cosmopolita; Greta Garbo cita proprio Tremezzo come meta felice e soleggiata nel suo celebre film “Grand Hotel” (1932).

Nonostante gli anni terribili della Seconda Guerra Mondiale, il Grand Hotel Tremezzo non chiuse mai i battenti e, alla fine del conflitto, fu pronto ad accogliere una clientela rinnovata. Oggi, dopo i Gandola e i Sampietro, è ancora una volta una famiglia a proseguire la tradizione del Grand Hotel Tremezzo. Ma si può tranquillamente dire che il paese di Tremezzo e l’intero Lago di Como partecipano complici di questa lunghissima storia.

Per celebrare il suo compleanno, il Grand Hotel Tremezzo, inaugurerà, inoltre, la nuova Lake Como Luxury Station Pommery al T Beach. Lo Champagne Pommery è il leitmotiv nelle occasioni di convivialità e condivisione, come nella tradizione della Dolce Vita italiana. A 104 anni dalla sua apertura, l’hotel si arricchisce dell’eccellenza culinaria di Gualtiero Marchesi, la ricercata ospitalità delle Suite Storiche dedicate alle “Donne del Lago”, le nuove esclusive Rooftop Suite, il trendy T Beach, la nuova T Spa.

Ma a noi viene in mente soprattutto la canzone di Davide Van De Sfroos, il Bob Dylan Lariano, che s’intitola proprio Grand Hotel:

La mia nona la m’ha dii che pudèvi fa carriera al Grand Hotel/e una volta a Sofia Loren g’ho verdüü anca la purtéra/i henn mea ball/La gh’era sö un prufoemm che parèva primavera/l’antivigilia de Nataal…/ el diretuur emuziunaa l’ha perdüü anca la dencéra/ giò in de la hall.

(Mia nonna mi ha detto che potevo far carriera al Grand Hotel/ e una volta a Sofia Loren ho aperto perfino la portiera/ non sono balle/ aveva un profumo che sembrava primavera/l’antivigilia di Natale/e il direttore, emozionato, ha perso la dentiera…/giù nella hall)  qui testo e traduzione completi

La valigia, stavolta, sarà la vostra? :-) Ci vediamo a Tremezzo!

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Travel Blogger per passione, giornalista pubblicista (nessuno è perfetto), web communication account. Soprattutto, hipster dalla nascita senza possibilità di redenzione. Vivo di comunicazione digitale e cupcake inseguendo nuovi orizzonti armata di valigia e tablet.

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