Giornata della memoria: ricordare la Shoah a fumetti

gennaio 27, 2014

Jan Karsky- Rizzoli Lizard

Jan Karski è uno dei grandi personaggi del Novecento a cui la storia non ha reso sufficientemente giustizia. Esponente di spicco della Resistenza polacca all’occupazione nazista, fu incaricato di denunciare gli orrori del nazismo sulla scena internazionale. Ma non venne creduto. La sua storia ora è diventata una Graphic Novel: “Jan Jarsky-L’uomo che scoprì l’Olocausto”. Gli autori sono  Marco Rizzo e Lelio Bonaccorso, già dreamteam di Peppino Impastato, un giullare contro la mafia. Entrambe le opere sono edite da Rizzoli Lizard.

Cover Jan KarskyAttraverso il linguaggio visivo e accattivante dei fumetti, la Shoah acquista una dimensione nuova, che non altera la memoria storica ma la arricchisce di nuovi spunti di riflessione. Gettando luce anche sulle pagine meno note, e più scomode.

Jan Karsky era l’uomo che avrebbe potuto fermare la Shoah. Impegnato in prima linea nella Resistenza all’occupazione nazista in Polonia, fu catturato più volte dalla Gestapo ma grazie all’aiuto dei compagni della Resistenza e all’appoggio del governo polacco in esilio in Francia, riuscì a fuggire e addirittura a infilarsi nel ghetto ebraico di Varsavia, dove raccolse diverse testimonianze sull’esistenza dei campi di sterminio. Tutte le testimonianze raccolte vennero raccolte in nel “Rapporto Karski”, che Jan presentò alle autorità britanniche e statunitensi durante una missione diplomatica nel 1942. Ma l’orrore delle vicende descritte era tale che le autorità straniere le ritennero inverosimili, o preferirono considerarle tali. La Germania Nazista era una minaccia militare e politica, non (ancora) una minaccia all’Umanità. Viene però inevitabile chiedersi quante vite sarebbero state salvate se Jarsky fosse stato ascoltato e l’intervento militare anglo-statunitense anticipato di due anni. Ma la Storia non si fa con i “se”.

pagina tratta dal sito Rizzoli Lizard

pagina tratta dal sito Rizzoli Lizard

Jan Jarsky-L’Uomo che scoprì l’Olocausto rimanda a un’altra opera a fumetti pubblicata lo scorso anno da Rizzoli-Lizard: Un sacchetto di Biglie. Gli autori, Vincent Bailly e Kris, fanno rivivere in splendide tavole a colori le parole del romanzo autobiografico di Joseph Boffo che ripercorre l’infanzia nella Francia occupata dalle truppe Naziste.

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