Freeppie: viaggiare gratis con recensioni online

agosto 7, 2014

freeppie

Free + Hippie= viaggiare alternativo (e gratis). L’equazione è venuta in mente a tre imprenditori toscani, attivi da tempo nel settore turistico, che hanno abilmente saputo concretizzarla in una app: Freeppie. Un social davvero speciale con un animo a dir poco hipster.Freeppie a prima vista sembra una community di viaggiatori in cui trovare e dispensare consigli di viaggio, soprattutti su alberghi e ristoranti: in realtà è una piattaforma in grado di far incontrare abilmente un nuovo tipo di domanda e di offerta. Da un lato ci sono hotel e ristoranti che hanno bisogno di conquistarsi visibilità: hanno poco o zero budget per marketing e pubblicità, però hanno spesso tavoli e camere inveduti da utilizzare a scopo promozionale. Dall’altro c’è un pubblico che ha voglia di viaggiare, di vivere esperienze fuori casa e soprattutto di condividerle: ma i soldi in tasca sono sempre meno. 

Freeppie è il punto d’incontro tra queste due facce di una stessa medaglia:  gli utenti scaricano la travel app, si registrano (anche attraverso Facebook), condividono le loro esperienze e per ogni recensione accumulano punti. I punti potranno poi essere spesi per usufruire delle offerte gratuite messe a disposizione di albergatori e ristoratori, che in questo modo ottimizzano l’invenduto. E’ possibile accedere alle offerte solo dopo aver accumulato un certo numero di punti. Sono anche disponibili esperienze free che l’utente dovrà però recensire “in tempo reale” con il proprio smartphone o tablet. Le strutture recensite (in Italia) sono per ora più di 400. E gli iscritti continuano a crescere.

foto dallo show "The funny waiter"

foto dallo show “The funny waiter”

Una strategia che si preannuncia vincente, anche perché tra le due parti in causa c’è un terzo incomodo che ai professionisti dell’ospitalità e della ristorazione risulta alquanto pernicioso: è TripAdvisor, tanto amato quanto odiato ma da tutti consultato (perdonate la rima) almeno una volta nella vita. A torto o a ragione, TripAdvisor viene spesso accusato per la scarsa obiettività di tanti recensori, che non verrebbe a sufficienza “calmierata” dai moderatori. E’ comprensibile lamentarsi per uno scarafaggio nell’insalata, ma capita anche di leggere di critici gastronomici dell’ultim’ora capaci di riconoscere che “le verdure di contorno erano certamente surgelate all’origine” o che i ravioli “annegavano nella salsa”. Cito esempi reali di un ottimo locale che conosco molto bene, usa solo verdure fresche e non tortura crudelmente i ravioli. La colpa a ben vedere non è certo di TripAdvisor, basterebbe collegare il cervello prima di iniziare a scrivere, ma è la piattaforma ad attirarsi le antipatie di albergatori e ristoratori. Tuttavia, la necessità di emergere nel mare della concorrenza è tale che il gufetto campeggia in quasi tutti gli esercizi turistici, araldo del “segnalato su TripAdvisor” o addirittura del prestigioso “Travellers’ Choice”.

Come cambieranno gli equilibri con Freeppie? Qualcuno potrebbe pensare che la prospettiva di “guadagnare” una cena o un week-end spinga i recensori ad essere più “morbidi”.  Ma non è detto che accada… in fondo chi scrive su TripAdvisor non lo fa per ricevere qualcosa in cambio ma per il piacere di condividere un’esperienza (o di criticare gratuitamente, secondo i più maligni).  L’esperimento di Freeppie è invece molto interessante se lo si considera come un prodotto della sharing economy: una dimensione in cui il digitale fa da mezzo al “baratto” del nuovo millennio.

E voi che ne pensate? Utilizzate Freeppie? Come vi trovate?

About 

Travel Blogger per passione, giornalista pubblicista (nessuno è perfetto), web communication account. Soprattutto, hipster dalla nascita senza possibilità di redenzione. Vivo di comunicazione digitale e cupcake inseguendo nuovi orizzonti armata di valigia e tablet.

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