Egitto: i colori del deserto

giugno 11, 2012

il deserto egiziano

Visitare l’Egitto senza inoltrarsi nel deserto è un po’ come andare a Parigi e dimenticarsi di visitare la Tour Eiffel.

Il monumento più antico e suggestivo dell’Egitto è opera di Madre Natura: una distesa infinita di sabbia e rocce dove non esiste monotonia. I colori e le forme del paesaggio cambiano di continuo e le variazioni della luce solare, durante il giorno, reinventano panorami sempre diversi. Il vento è il grande protagonista di questi scenari: sue le forme plasmate attraverso i secoli, sue le musiche che risuonano nell’aria, specialmente la notte, forse il momento più magico da vivere nel deserto.

Una notte nel deserto è inoltre una tappa obbligata per chi decide di lasciare Il Cairo per un paio di giorni e fare un bel tour delle Oasi.

Per vivere tutta la magia del deserto, basta affidarsi ad esperte guide locali (le migliori lavorano con molti tour operator italiani) e salire a bordo di una jeep. Tramontato il sole,  è possibile passare la notte in un campo tendato. L’ideale per chi ama le vacanze-avventura. Se non siete avvezzi al campeggio, niente paura! Esistono campi super equipaggiati, con arredamento degno di un hotel e persino un angolo bagno/doccia per ciascuna tenda! Un esempio è in queste foto, scattate al campo tendato Shahrazad.

Campo tendato, deserto egiziano        Egitto, campo tendato, particolare     Egitto, campo tendato nel deserto

Per darvi un’idea delle emozioni che può trasmettere un’escursione nel deserto egiziano, provate a cliccare su questo video (ma per onestà, è comunque riduttivo!).

In base alle variazioni cromatiche che assume il paesaggio, il deserto egiziano viene classificato come Deserto Nero, Deserto di Cristallo, Deserto Bianco (naturalmente si tratta di un’area naturale protetta!). Nel video ci siamo però divertiti a mischiarli.

Buona visione!

 

 

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Travel Blogger per passione, giornalista pubblicista (nessuno è perfetto), web communication account. Soprattutto, hipster dalla nascita senza possibilità di redenzione. Vivo di comunicazione digitale e cupcake inseguendo nuovi orizzonti armata di valigia e tablet.

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  1. Pingback: Il Cairo: saluto alla Sfinge | Viaggi e Virgola

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