Djerba, la Sinagoga El Ghriba

maggio 25, 2013

La Sinagoga El Ghriba si trova a pochi chilometri dal centro di Houmt Souk, la città più importante dell’isola di Djerba. E’ uno dei luoghi più sacri del mondo ebraico: qui è infatti custodita una copia antichissima della Torah, scritta addirittura su pelli di gazzella!

Oggi la comunità ebraica locale, conosciuta come Er-Riadh , è ancora numerosa, nonostante i più giovani scelgano spesso di spostarsi a vivere in grandi città. A Djerba musulmani ed ebrei vivono da secoli in armonia: i primi insediamenti ebraici vengono fatti risalire addirittura al 586 a.C., in seguito alla prima distruzione del Tempio di Gerusalemme ad opera di Nabucodonosor. Si dice addirittura che la Sinagoga venne costruita utilizzando alcune pietre del tempio, salvate dalla furia babilonese.

El Ghriba significa letteralmente “la straniera misteriosa”; il nome tra origine da una leggenda. All’epoca dei primi insediamenti, nel villaggio abitava una ragazza che nonostante la sua bellezza e la sua virtù aveva scelto di vivere in solitudine; per questo era considerata da tutti una persona bizzarra, una “straniera” persino tra la sua stessa gente. Una sera, un fulmine colpì la sua capanna e la incendiò. La giovane perì nell’incendio ma il fuoco risparmiò il suo corpo, che rimase intatto. La Sinagoga sorgerebbe esattamente nel punto in cui la ragazza dormiva.

All’interno della Sinagoga, riccamente decorata, i rabbini leggono la Torah; non sembrano diturbati dai visitatori, che arrivano numerosi. Le visite sono aperte a tutti, si richiede solo di coprirsi la testa in omaggio alla tradizione ebraica: per chi ne è sprovvisto, all’ingresso il custode può prestare un foulard alle signore e una kippah agli uomini. La parte più interna (accessibile dietro libera offerta) ha un pavimento di stuoia ed è necessario togliersi le scarpe. Su una parete brillano gli ex-voto d’argento di fedeli che hanno viste esaudite le loro preghiere: si dice infatti che un pellegrinaggio alla Sinagoga consenta di realizzare i propri desideri di prosperità e sia propiziatorio per matrimoni e maternità.

 SONY DSC

Ogni anno, un mese dopo Pessach (la Pasqua Ebraica) Er Riadh accoglie migliaia di fedeli provenienti da ogni parte del mondo ebraico, in particolare Israele, Francia, Italia e Spagna, per celebrare la festa di Lag Ba’Omer. Per l’occasione, l’antico caravanserraglio adiacente alla sinagoga viene aperto e dà ospitalità ai rabbini che ne fanno richiesta. Il cortile bianco e azzurro ricorda un quadro di De Chirico; il sole che batte sui muri è lo stesso di duemila anni fa.

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