Bulgaria, il Festival delle rose di Kazanlak

luglio 14, 2014

Bulgaria, il Festival delle Rose di Kazanlak

Il mio ultimo viaggio in queste zone della Bulgaria risaliva e più di mezzo secolo fa. Ma stavolta, oltre al desiderio di rivedere il Paese, ho voluto assistere al Festival della Rosa Bulgara di Kazanlak, una manifestazione che si è rivelata fantastica nel suo assieme di danze, canti e costumi locali.

La prima tappa non poteva che essere la capitale della Bulgaria, Sofia, una città interessante e completamente trasformata negli ultimi decenni; tra l’altro, è interessante notare il fiorire del turismo organizzato. I pullman granturismo forse spezzano un po’ la magia ma sono anche il segnale di un’economia che cambia.

(clicca sulle foto per ingrandirle)

Dopo una breva sosta, ho percorso le belle strade che attraversano la verde campagna bulgara in direzione di Melnik.

veduta delle piramidi di sabbia di Melnik

veduta delle Piramidi di Sabbia di Melnik

Questa cittadina, oltre ad essere la più piccola dell’intero Paese, è un vero museo all’aperto. Circondata dalle “piramidi di sabbia”, alture di arenaria parzialmente ricoperte da vegetazione, conserva la struttura della passata occupazione Ottomana con alcune case e cantine vinicole appartenute ai ricchi commercianti e tenute in buono stato conservativo.

La  casa di un ricco commerciante ottomano bulgaria

La casa di un ricco commerciante ottomano

Lungo il percorso, una deviazione irrinunciabile mi porta al Monastero di Rila, un autentico gioiello architettonico immerso nella foresta di pini e faggi balcanici ad oltre mille metri di quota. Fu costruito nel X secolo da S. Giovanni di Rila e ora è iscritto tra i patrimoni dell’Umanità dall’ UNESCO. Scatto a più non posso con la mia Canon per immagazzinare quanto più possibile di questa meraviglia. (clicca sulle immagini per ingrandirle)

 

coro di donne a Dobarsko

Dobarsko: non poteva mancare il coro delle voci Bulgare!

donna in costume a Dobarsko

donna in costume a Dobarsko

Il giorno successivo riprendo il cammino per Melnik. Attraverso antichi villaggi caratteristici come Sandarski, Bansko, Dobarsko , vere gemme per chi sa apprezzare la genuina autenticità della vita rurale.

 

In serata sono a Plovdiv, seconda città della Bulgaria e forse la più antica, dove ammiro alcune testimonianze lasciate dai Traci, dai Romani, dai Bizantini e anche una moschea del periodo Ottomano.

Si avvicina la mia tappa finale: Kazanlak, la capitale mondiale dell’essenza di rosa damascena. I bulgari chiamano questa regione Rozova Dolina (Valle delle Rose); è situata in una valle stretta tra le catene dei monti Balcani e degli Anti Balcani ed è fiancheggiata dai fiumi Strjama e Tundza. Questa valle è famosa da secoli per la coltivazione estensiva della rosa damascena dalla quale si ricava il famoso “olio di rosa bulgaro”, usato in profumeria dalle più famose aziende del mondo.

Bulgaria, raccoglitrici di rose

Questo fiore è originario dal medio-oriente (Siria in particolare) ed ha un profumo intenso e persistente. Nella regione detta Rozova Dolina viene prodotto l’85% dell’olio di rose del mondo. La rete industriale per questa lavorazione si estende anche ai centri di Karlovo, Sopot, Kalofer e Plovdiv. Le rose vengono coltivate all’aperto (non in serre); la raccolta avviene tra maggio e giugno e viene eseguita ancora da mani femminili che stivano i petali in ceste di vimini per poi  trasportarli alle distillerie dove verrànno lavorati per estrarre l’olio di rosa, ma anche per ricavarne un liquore, una marmellata e diverse creme cosmetiche nonché alcuni prodotti farmaceutici antinfiammatori.

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Il Festival delle Rose si svolge a Kazanlak ogni anno alla fine di maggio. In mattinata un auto ci porta verso i campi di rose, dove ogni partecipante viene munito di un cestello per raccogliere i petali che potrà portare a casa propria come “souvenir”. Gruppi in costume tradizionale eseguono danze e cantano motivi locali mentre i numerosi visitatori iniziano la raccolta di petali. L’atmosfera è festosa e fa dimenticare le problematiche socio economiche del Paese. Mentre colgo le corolle di petali dai gambi mi sembra di commettere un sacrilegio ma poi mi faccio coraggio e riempio il mio cestello, senza mollare la Canon, che faccio lavorare in continuazione!

Dopo la raccolta, tutti a vedere il processo di lavorazione per estrarre il prezioso olio di rosa. Basti pensare che per un grammo di estratto, occorrono oltre duemila petali. Una giornata lieta e piena di folklore, vissuta in pieno spirito di accoglienza. Ma anche un modo per ricordare che le risorse naturali possono essere utilizzate in modo rispettoso, in armonia con l’ambiente e con la tradizione.

 

 

About 

Walter Porzio, fotografo e viaggiatore instancabile. Zaino in spalla, macchina fotografica al collo, dall’età di quattordici anni ha scelto come meta il mondo. Ha visitato più di centosessanta Paesi, cogliendone il fascino e le contraddizioni. India,Tibet, Siberia, Madagascar; ma anche Bolivia, Guatemala, Messico, Perù passando per l’Africa, l’Europa, l’Estremo Oriente, l’America del Nord. E’ autore di numerosi reportage pubblicati su testate prestigiose del settore turismo e avventure. I suoi articoli e i suoi scatti non trasmettono solo l’incanto di terre lontane ma si pongono come occasioni d’incontro con culture diverse. Storico collaboratore di vari Enti del Turismo (India,Yemen, Marocco, Canada,Turchia Svizzera, Francia etc.) e dell’Unicef, ha all’attivo diverse mostre fotografiche, tra le quali: “Un mondo di Sorrisi”, “Mercati nel mondo” “India del Nord-Est”. E’ autore di diversi libri, fotografici e non: “Impariamo a viaggiare” (Mursia), “Mille viaggi, mille storie”, “Viaggiando Viaggiando” “Sognando terre lontane”, “Un mondo di Ritratti” “Children”, edito dal Touring Club Italiano, “Mothers”. Ancora oggi accompagna viaggiatori in ogni parte del pianeta.

2 comments

  1. Comment by Elena

    Elena Reply ottobre 26, 2014 at 3:15 pm

    La Bulgaria è una terra stupenda. Bellissimo questo articolo che ci fa rivivere il fascino ed il mistero delle tradizioni bulgare. L’autore è riuscito a trasmettermi la voglia di tornare in quelle terre per rivivere anche questa bellissima manifestazione.

    • Comment by Manuela Cuadrado

      Manuela Cuadrado Reply ottobre 26, 2014 at 3:27 pm

      Grazie Elena! Siamo felici che ti sia piaciuto! Scriveremo ancora della Bulgaria: continua a seguirci!

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