Bangkok: mangiare, bere, uscire (e fare shopping)

agosto 5, 2014

Bangkok shopping e mercati

Bangkok: i mercatini e lo street food

mais al mercato thailandese 2

I manuali che dispensano consigli per i viaggiatori rimarcano che è meglio evitare lo street food. Personalmente, penso che dipenda molto dai contesti: c’è ristorante e ristorante, c’è bancarella e bancarella (in Italia è tanto diverso?). Se volete essere prudenti, privilegiate cibi cotti e fatti al momento ed osservate con cura mentre viene servito il cliente prima di voi. Vi accorgerete che alcuni hanno davvero molta cura nel servire il cibo (alcuni indossano addirittura i guanti) su quelli il rischio è quello di qualsiasi mercato. E il sapore non ha prezzo!

Gli appassionati di etno-shopping non possono perdere i mercati di Bangkok: ce n’è uno praticamente in ogni quartiere, molti sono notturni e restano aperti fino a mezzanotte circa. Ci si può muovere in sicurezza, con un occhio di riguardo alla borsa come in tutti i mercati, ma sono ottime occasioni per vivere davvero la città.

Chi ha più tempo può prendere il treno che conduce a Maeklong, a sud della capitale (circa un’ora). Nei pressi del capolinea il treno perde velocità e si ritrova a dover procedere a passo d’uomo: sui binari viene infatti allestito un mercato improvvisato in cui si vende di tutto, frutta, verdura, pesce, cesti di vimini… all’arrivo del treno i venditori tirano su la mercanzia e si rifugiano nelle bancarelle adiacenti. Fino all’ultimo vagone; poi si torna sui binari. I colori e gli odori del mercato creano intorno alla ferrovia un’atmosfera decisamente surreale! Questo video di TourismThailand.org rende benissimo l’idea:

Un’altra esperienza da non perdere è il mercato galleggiante di Damnoen Saduak, a circa un’ora e mezza da Bangkok: la merce si vende direttamente sulle barche. Frutta, fiori, scialli, oggetti d’artigianato e di uso quotidiano… una festa per lo sguardo. A detta di molti, il mercato ha ceduto alla deriva turistica ma è comunque un’esperienza d’acquisto decisamente fuori dall’ordinario.

Damnoen Floating market

credits: courtesy of TAT

Se poi siete addicted dei centri commerciali (ma perché??), allora vale la pena fare una sosta al Central World, uno dei più grandi centri commerciali luxury di tutta l’Asia.

Central World shopping center bangkok

I marchi italiani abbondano (anche troppo!) ma una passeggiata qui è comunque interessante perché questo è un centro molto frequentato dagli abitanti di Bangkok e permette davvero di capire quali sono le “vere” tendenze locali.

Da segnalare il negozio Made in Candy, catena che ha applicato alle caramelle la filosofia del sushi bar:  giovani dall’aspetto metallaro plasmano le divinità caloriche direttamente di fronte ai clienti, con virtuosismi da manga. E sono anche buone!Made in Candy bangkok

Bangkok: come spostarsi in città

bangkok motorinoBangkok conta più di 10 milioni di abitanti, se si comprende la cintura urbana, e il traffico non può che essere altrettanto ingombrante. Basta prendere un taxi nell’ora di punta per rendersi conto della sua popolosità: le strade brulicano di auto, motorini, biciclette, furgoncini, autobus e gli immancabili tuc-tuc, i “taxi” a tre ruote che rappresentano l’evoluzione urbana virtuosa dell’ape car e che per pochi bath vi porteranno dovunque sgusciando nel traffico di Bangkok con agilità felina (1 euro = 40/42 bath)

Se volete un’alternativa al volante, non c’è che l’imbarazzo della scelta: treni, skytrain (ferrovie sopraelevate), l’immancabile metrò. Ma per rimanere sul tipico, conviene scegliere il traghetto: la città è tagliata in due dal fiume Chao Praya, di dimensioni notevoli e facilmente navigabile. Diverse compagnie di taxi boat si dividono le onde con i traghetti di linea, e ci sono anche imbarcazioni che hanno scelto di mantenere la tradizionale figura in legno scolpito.

Con questi traghetti non sarà difficile raggiungere il quartiere Asiatique di Bangkok, splendido esempio di recupero urbanistico sul fiume Chao Praya, uno dei luoghi più alla moda di Bangkok in cui cenare, ascoltare musica dal vivo o semplicemente bere qualcosa.

Bangkok: dove dormire

Shangri-La Bangkok: situato proprio di fronte al fiume Chao Praya, non è proprio in centro città ma è ottimamente collegato (anche via fiume). Gli esterni, da lontano, possono sembrare anonimi, ma negli interni si nota una grande cura delle luci e dei decori, densi di richiami alla tradizione thailandese.

Bangkok Shangri - La

Punto di forza: una Spa dall’atmosfera romantica, personale estremamente professionale e cordiale, architetture raffinate e una profusione di orchidee! La catena Shangri-La tiene particolarmente alle politiche “green” nella manutenzione alberghiera e cerca di sensibilizzare i propri ospiti ad adottare atteggiamenti altrettanto rispettosi. I prezzi non sono esattamente pop, ma con un po’ di attenzione alle offerte e all’early booking si possono avere splendide sorprese.

Four Wings Hotel

4wings hotel bangkok

Un hotel di vocazione business che ama vestirsi di leisure. Interni dal tocco “minimal”, camere spaziose e ottime facilities.  Dalla piscina panoramica si gode una splendida vista della città. Il quartiere in cui si trova è noto per lo shopping e chi ama uscire la sera potrà scegliere tra diversi locali e divertimenti.  Il punto di forza: la strategica vicinanza all’aeroporto e la possibilità di trovare spesso offerte allettanti direttamente sul sito internet.

 

About 

Travel Blogger per passione, giornalista pubblicista (nessuno è perfetto), web communication account. Soprattutto, hipster dalla nascita senza possibilità di redenzione. Vivo di comunicazione digitale e cupcake inseguendo nuovi orizzonti armata di valigia e tablet.

2 comments

  1. Comment by Filippo Tura

    Filippo Tura Reply agosto 6, 2014 at 4:19 pm

    Effettivamente Bangkok, la città degli angeli, sembra pensata per sorprendere chiunque ad iniziare dal suo nome che nella forma originaria era composto da così tanti caratteri da meritarsi il primato di nome più lungo al mondo.

    • Comment by Manuela Cuadrado

      Manuela Cuadrado Reply agosto 6, 2014 at 4:45 pm

      Vero Filippo? La magia inizia già dal nome!

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